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8. Gallivaggio - Lendine - Laguzzuolo

tempoTEMPO:  ore 5

dislivelloDISLIVELLO: in salita 1020m e  in discesa 830m

DifficoltàDIFFICOLTA’: E

 

 

Di fronte al Santuario di Gallivaggio (810 m), attraversato il ponte sul torrente Liro,il sentiero attraversa il nucleo abbandonato di Vallesegna, dove si può vedere  la Cappella di S. Antonio, in via di restauro,  e un edificio a carden molto particolare che rivela la sua struttura in castano sotto il guscio di pietrame in parte diroccato. La Via Spluga prosegue per San Giacomo in direzione sud, mentre bisogna imboccare il sentiero ben indicato che sale sulla destra nel ceduo per Filighéccio, Proseguendo oltre Filigheccio, si raggiunge San Rocco (Scanabécc) (1242 m) l’abitato più elevato della frazione di San Bernardo, qui sono presenti begli esempi di  Carden.

 

Da S. Rocco il sentiero, percorrendo un breve tratto della nuova strada agro-silvopastorale, si inoltra nella Valle del Drogo. Il percorso attraversa la località S. Antonio e Drogo raggiungendo la località Caurga (1286 m), (poco prima del maggengo, ha inizio anche il sentiero per il lago del Truzzo). Passato il torrente si affronta un sentiero molto ripido nel bosco di larici fino a raggiungere la località Sambuca a circa 1600 m., il sentiero costeggia il torrente su una sponda a dirupo sull’alveo, poco avanti un ponte in legno attraversa il torrente e si immette sul sentiero per l’Alpe Lendine ben segnato. Si può seguire anche il tracciolino realizzato per i lavori dell’acquedotto.

 

Usciti dal bosco il villaggio Lendine 1710 m. si presenta in tutta la sua bellezza alpestre circondato da boschi e pascoli. Dopo le ultime case a sinistra il sentiero ben visibile, attraversato il torrente, affronta una breve salita e mantenendosi in quota prosegue in uno splendido bosco di larici. Giunti ad un bivio, sono segnalate con cartelli in legno le direzioni del Lago Grande  e Laguzzolo, che si può raggiungere da entrambi i percorsi, quello per il lago grande per scendere poi all’alpe, oppure, dal bivio, dopo una breve discesa ad una quota altimetrica inferiore che si mantiene fino a raggiungere tra larici e radure ricche di flora apina l’alpe Laguzzolo (1768 m). Il villaggio posto su un piccolo altopiano domina la bassa Val Chiavenna, ed è composto da edifici in pietra, è presente solo un carden presumibilmente del 1700 in precarie condizioni. Per rientrare a Olmo si inizia il sentiero alla base dell’alpeggio e lungo un tracciato tra un suggestivo bosco di larici si raggiunge dopo circa un’ora il paese.
Da qui proseguendo lungo la strada asfaltata, si supera la centrale idroelettrica e si ritorna al sentiero per Filigheccio-Vallesegna-Gallivaggio.

 

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